Immagine illustrativa non ufficiale, creata solo a scopo rappresentativo. Non mostra la vera Aprilia RS-GP 2026 né componenti reali utilizzati nei test.
Durante il test di fine stagione al Circuit Ricardo Tormo di Valencia, Aprilia ha portato in pista una versione camuffata della RS-GP con un pacchetto aerodinamico radicale in previsione del progetto 2026. Le carene mimetiche sono state utilizzate per nascondere le forme del nuovo sviluppo, come confermato da immagini e report specializzati.
I due piloti ufficiali, Marco Bezzecchi e Jorge Martín, hanno girato con nuove carene e soluzioni aerodinamiche aggiornate. Bezzecchi è stato anche visto con un’ala posteriore di tipo Formula 1 durante alcune prove, mentre ha effettuato una comparativa diretta tra due versioni della moto.
Secondo il direttore tecnico Fabiano Sterlacchini, l’obiettivo del nuovo pacchetto non è tanto migliorare il solo tempo sul giro, quanto ampliare la “finestra prestazionale” della moto lungo tutto l’arco del giro. L’aerodinamica è stata sviluppata per rendere la RS-GP più costante e più facile da gestire, cercando di bilanciare stabilità, drag e velocità di punta.
I primi riscontri sono stati incoraggianti. Bezzecchi ha spiegato che «in 40-50 giri è impossibile farsi un’idea completa», ma ha sottolineato che i tempi tra le due versioni sono stati molto ravvicinati, e il feeling iniziale è stato positivo nonostante il poco tempo a disposizione.
Il test si è chiuso con un segnale importante: Raúl Fernández ha fatto il miglior tempo con la Trackhouse Aprilia, seguito da Bezzecchi con la factory, separati da soli 0,027 secondi. Un risultato che conferma la competitività complessiva del pacchetto RS-GP.
Per Aprilia, si tratta del primo passo verso il progetto 2026: un’evoluzione che mira a una performance globale più solida, piuttosto che a un singolo picco. Il lavoro a Noale è appena iniziato, ma la direzione è chiara.
