Aprilia mette le mani avanti: Martín dovrà soffrire nel 2026

Nel paddock non è un anonimo rumor.
Le indicazioni arrivate da Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico Aprilia, vanno tutte nella stessa direzione: per Martín l’inizio del 2026 non sarà semplice.

Il messaggio è chiaro, quasi brutale nella sua sincerità.
Dopo un 2025 pieno di infortuni, stop forzati e pochissimi Gran Premi disputati, il campione del mondo 2024 non potrà aspettarsi una stagione in discesa. Dovrà usare le prime gare del 2026 per continuare ad adattarsi alla RS-GP, senza illudersi che tutto funzioni subito.

Sterlacchini, nelle interviste rilasciate nelle ultime settimane, ha ribadito più volte lo stesso concetto: meglio soffrire all’inizio e costruire qualcosa di stabile, piuttosto che inseguire un risultato isolato arrivato “per caso”. Serve pazienza, lavoro e una crescita passo dopo passo.

Dietro queste parole c’è un quadro molto preciso.
Aprilia arriva da una stagione in cui, nonostante l’evoluzione della RS-GP, ha dovuto fare i conti con l’assenza del suo uomo di punta per buona parte dell’anno. Le statistiche raccontano un 2025 da dimenticare per Martín, ma dentro Noale la linea è diversa: non è il momento di mollare, è il momento di ricostruire.

In più c’è il tema contratto: ufficialmente, l’accordo tra Aprilia e Jorge Martín arriva fino alla fine del 2026. Il 2025 è stato pieno di tensioni, voci di clausole, ipotesi di addio anticipato e tentativi di Honda di entrare nella partita, ma alla fine le parti hanno confermato la volontà di andare avanti insieme almeno per un’altra stagione.

Ecco perché le parole di Sterlacchini pesano.
Non sono un avvertimento ostile, ma una sorta di “patto chiaro” con il pilota: all’inizio si soffre, si accetta che il livello non sarà subito da campione del mondo, si costruisce base e fiducia. Solo dopo si punta ai risultati veri.

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