La Ducati GP26 di Alex Márquez in azione: stesso spirito, nuova occasione per dimostrare il proprio valore nel team Gresini Racing.
Alex Márquez sorride, respira piano e chiarisce: «Questa stagione con la Ducati GP26 non è un casting per un sedile ufficiale nel 2027. È un test per capire quanto valgo».
L’annuncio di Ducati che aumenterà da tre a quattro le moto di fabbrica dal 2026 ha fatto rumore. Alex entrerà nel gruppo che include i suoi team-mate ufficiali Marc Márquez e Francesco Bagnaia, oltre al collega della VR46.
Eppure, per lui, non è questione di “voglio quel posto”. È questione di dare il massimo con la migliore attrezzatura. «Non mi sento più sotto pressione. Mi dà tranquillità avere la stessa moto degli altri. Posso solo lavorare bene e capire cosa posso fare».
Il contesto è forte: Alex, che ha vissuto stagioni difficili prima della svolta 2025, è secondo nel mondiale con la GP24 e ora è pronto a fare un salto. Per lui la GP26 rappresenta una occasione, non un’ostacolo. Il punto non è dimostrare agli altri, è dimostrare a se stesso.
E in pista si vede: costanza, maturità, una voglia di emergere senza mostrarsi disperato. Perché la fiducia non troppo rumorosa a volte parla più forte delle urla.
In fondo, Alex non vuole solo salire. Vuole restare, e dimostrare che il traguardo lo ha guadagnato, non ricevuto.
