Pecco Bagnaia e Nicolò Bulega in azione sulla Ducati durante i test di Portimão 2025 — il campione ammette: “Mi ha impressionato”.
Quando il campione resta a bocca aperta…
C’è aria strana nel box Ducati. Di quelle che senti solo quando qualcuno nuovo arriva e spiazza tutti.
Pecco Bagnaia, due volte campione del mondo, non è tipo da fare complimenti a caso. Eppure stavolta l’ha detto chiaro: «Bulega ha fatto un lavoro incredibile».
A Portimão, nei test pre-stagionali, Nicolò Bulega ha messo in mostra un ritmo che nessuno si aspettava. Con pochissima esperienza sulla MotoGP, ha girato forte, pulito, preciso. Talmente tanto da far restare il box Lenovo in silenzio per qualche secondo.
«Arrivare qui, su una pista difficile, con gomme diverse e fare quel tempo è stato spettacolare» ha aggiunto Pecco, visibilmente colpito. Parole che pesano, soprattutto quando arrivano da chi, fino a ieri, era l’unico punto di riferimento in Ducati.
Bulega, invece, se la prende con calma. Sorride, non si esalta, ma il messaggio è arrivato forte e chiaro: non è venuto a fare il comprimario.
E allora la domanda nasce da sola: sta nascendo una nuova rivalità tutta italiana?
Bagnaia e Bulega. Maestro e allievo. Due modi diversi di stare in sella, ma lo stesso sangue racing nelle vene. Il 2025 potrebbe aver appena trovato la sua storia più interessante.
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