Bulega guida il gruppo Ducati davanti a Bagnaia nelle prove del GP del Portogallo 2025 a Portimão.
Nel venerdì di apertura del Gran Premio di Portogallo 2025 della classe MotoGP, sul tracciato dell’Autódromo Internacional do Algarve a Portimão, è stato il pilota spagnolo Álex Márquez (Team Gresini – Ducati) a far segnare il tempo più rapido nella prima sessione di prove libere (FP1): 1’39”145.
Marquez detta il ritmo
Márquez ha iniziato la trasferta portoghese con grande convinzione, mostrando una forma ottimale su un tracciato in condizioni asciutte, nonostante la minaccia di pioggia all’orizzonte. Le sue reazioni, il passo gara e la costanza sul ritmo lo rendono al momento “uomo da battere” per tutto il weekend.
Bulega sorride, Bagnaia fatica
La notizia più “intrigante” però riguarda il giovane italiano Nicolò Bulega, che nel ruolo di sostituto per l’infortunato Marc Márquez ha ottenuto un buon 14° posto in FP1, posizionandosi davanti al suo compagno di squadra, l’iridato in carica Francesco Bagnaia, fermo al 17°.
Bulega, alla sua prima apparizione significativa in una sessione della MotoGP su pista “giornalistica”, ha mostrato passo e fiducia migliori del previsto: un segnale positivo per il futuro. Bagnaia invece appare in difficoltà: non è riuscito a inserirsi nei piani alti e si trova già a dover risalire la china.
Bezzecchi e Miller tengono il passo
L’italiano Marco Bezzecchi (Aprilia) ha chiuso al secondo posto nella sessione, dietro Márquez, confermando la competitività della sua moto anche su un circuito così esigente come Portimão. Il podio virtuale della FP1 è completato da Jack Miller (Pramac) al terzo posto, anch’egli in vena di tempi interessanti.
Qualche nota in più e le incognite per il weekend
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Il vantaggio di Márquez non è enorme (qualche decimo), ma il fatto che si trovi in testa già dalle prime battute dà fiducia.
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Le condizioni meteo vanno tenute d’occhio: nuvole scure si sono accumulate sulla zona dell’Algarve, e una pioggia in arrivo potrebbe mischiare le carte.
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Bagnaia dovrà reagire e trovare ritmo: la Ducati ufficiale non può restare indietro nei turni per evitare una qualifica complicata.
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Bulega conferma che, pur da “rookie” in questo contesto, sa tenere la situazione, e potrebbe diventare “wild-card” interessante nelle sessioni successive, soprattutto con l’occhio puntato al 2026.
Conclusione
In sintesi: Marquez è partito forte, come ci si aspettava da chi ha voglia di amministrare bene le ultime gare della stagione. Ma la grande sorpresa è Bulega: 14°, davanti a Bagnaia, con margini per migliorare. Bagnaia dovrà lavorare duro per non perdere terreno.
Nei prossimi turni (FP2, qualifiche) vedremo se Márquez riuscirà a consolidare il primo posto o se qualcuno, magari Bezzecchi o Miller, riuscirà a sorprenderlo. Per Bagnaia, invece, serve un salto netto se vuole restare nella lotta per il podio di tappa o evitare sorprese in vista della qualifica.
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