Moto Turisti Tour sull'Appennino Tosco-Romagnolo

Moto Turisti Tour sull’Appennino Tosco-Romagnolo.

Pronti all’avventura in moto? Questa volta andremo a scoprire il vero piacere di guida immersi tra paesaggi di faggeti e castagni, un luogo ricco di meraviglie inaspettate, ma sempre piacevoli.

Il periodo migliore per questo tour è dalla primavera all’autunno, in inverno c’è la neve, meglio evitare che dite?

La lunghezza di questo percorso è di circa 400 km, e pre visitare per bene tutti i luoghi impiegheremo circa 3 giorni.

Ma se vogliamo solo avventurarci in un giro in moto, per scoprire il solo piacere di guida, anche in una giornata.

Cliccate sull’immagine della cartina per avere in dettaglio la strada da fare in moto.

Moto Turisti Tour sull'Appennino Tosco-Romagnolo
Moto Turisti Tour sull’Appennino Tosco-Romagnolo

Fatto benzina? Controllato gli pneumatici? Presa la macchina fotografica? Allacciato bene il casco?
Luci accese anche di giorno.

Partiamo !



Il nostro tour questa volta parte da Bologna, una città stupenda, ma dovete arrivare al centro storico per apprezzarne tutte le sfumature, visitate piazza Maggiore, d’estate fanno anche il cinema all’aperto, almeno prima del Covid, vi consiglio qualche foto alla torre degli Asinelli, scoprite tutte le vie del centro, dei portici, proprio una gran bella città.

La prima tappa è assolutamente Borgo Panigale, assolutamente da visitare il museo Ducati, presso la fabbrica, troverete tantissimi curiosità sul marchio italiano, ma così come tante moto, tutto da vedere.

Dopo una visita alla Ducati, ma prima di prendere la SS65, facciamo una deviazione per la SP26, direzione Zocca, la casa di Vasco Rossi, la strada è molto bella e divertente, ma la deviazione vale proprio la pena, sia per curiosità, e sia per vedere la stradina dove viveva Vasco Rossi, con tutte le dediche, scritte sulla strada, sui muretti, ed ovunque fino davanti casa.

Moto Turisti Tour sull'Appennino Tosco-Romagnolo
Casa di Vasco Rossi a Zocca

Ogni ristorante, bar o altro luogo ricorda appunto la vita del grande cantante.

Se volete prendervi un caffè vi consiglio il caratteristico bar da Eis Caffè Trieste in Via Mauro Tesi, 1141, 41059 Zocca MO.

Riprendendo la SS65  dopo qualche km dopo la periferia di Bologna, la strada diventa divertente superato Pianoro, con tratti in salita, interessanti.

Moto Turisti Tour sull'Appennino Tosco-Romagnolo
Moto Turisti Tour sull’Appennino Tosco-Romagnolo

La strada divertente continua a salire in montagna fino a Loiano, ma diciamolo tutto questo tour è ricco di strade veramente simpatiche.

La SS65 offre una bella guida nel tratto di  Monghidoro, che a seconda del nostro passo può impegnare o rilassare, per poi farsi essenziale nel paesaggio del Passo della Raticosa.

La prima sosta ce la facciamo al bar da Eloise, sosta obbligata per tutti i motociclisti.

bar da Eloise
bar da Eloise

Caffettino? Sigaretta? Spremutina?

Guardatevi intorno vi saranno sempre altri “fratelli” bikers con cui chiacchierare o guardare un pò le varie moto.

Rilassati?

Ottimo allora ripartiamo.



La discesa taglia le radure con ottima visibilità e invita a fare andare le moto, da Pietramala a La Casetta è a rischio frane, quindi state attenti, i tour sono belli se si possono raccontare (sgrat, sgrat, sgrat), in ogni caso è possibile che causa frane si possa deviare fino a Pagliana, che in ogni caso indica la bella SS503 per Firenzuola in discesa, in cui si getta.

Proseguiamo verso il Passo del Giogo, in un salire scendi di pendenze e di puro divertimento, su curve quasi mai chiuse dove divertirsi, ma sempre con moderazione.

Superiamo diversi paesini, ma se iniziate ad avere fame vi consiglio di effettuare una deviazione per Badia di Moscheta per assaggiare le prelibatezze locali, se vi fate consigliare prendete i tortelli di patate.

Inoltre la strada è indimenticabile con “S” in sequenza, per la gioia di tutti i motociclisti.

Il ristorante si chiama Badia di Moscheta, vi indico qui di seguito tutte le info: la trovate in Via di Moscheta, 898, Firenzuola, ha il parcheggio privato, chiamate prima per vedere se hanno posto e sono aperti (Da metà marzo a novembre chiuso lunedì e martedì. Chiusura invernale da dicembre a metà marzo.) Tel. 055 814 4015 .

ristorante si chiama Badia di Moscheta
ristorante si chiama Badia di Moscheta

Vi siete saziati? Immagino che ora siate pieni per bene hahaha.

Pennichella o rimontiamo in sella?

Dopo aver bevuto una librata di caffè rimontiamo in sella e ci dirigiamo verso Scarpiera, visitarla per digerire meglio non sarebbe affatto male.

Da vedere al centro abbiamo palazzo dei Vicari, con museo della tradizione locale della lavorazione dei coltelli, a fine maggio la festa dei fiori colora tutte le stradine.

Molto vicino abbiamo l’autodromo del Mugello, anche se non siamo qui per andare in pista, una bella foto davanti all’ingresso del Mugello non ce la vogliamo fare?

entrata autodromo del Mugello
Entrata autodromo del Mugello

Costeggiando l’autodromo ci dirigiamo verso Loco, attenti alla curva a sx, perché dobbiamo deviare a dx per Figliano.

Abbiamo davanti un saliscendi, due curve e poi sulla strada dove si sbuca si va a sx per poche centinaia di metri e poi a dx ci si infila in un budello in discesa a fianco di una villa, che però vedete solo all’ultimo momento.



Discesa, curve, salita ed raggiungiamo San Giovanni Maggiore, sulla SS302 Faentina.

Ora che abbiamo digerito per bene, si effettua un riscaldamento fino a Ronta per poi impegnarsi alla guida su una strada fantastica, tra torrente e bosco, ma attenti all’umidità sull’asfalto che si crea, fino al passo della Colla di Casaglia.

Giunti al Santuario della Madonna dei Tre Fiumi, dopo una strada che ricorderete, ci possiamo anche fermare per una sosta.

Santuario della Madonna dei Tre Fiumi
Santuario della Madonna dei Tre Fiumi

Proseguendo ci troviamo davanti ad un bivio, abbiamo due tratti di strada mitici, a sx ancora curve ma più decise verso il Passo della Sambuca, a dx andiamo verso Marradi ricca di chicane, ma noi dobbiamo andare verso sx.

Arrivati al Passo, per gli amanti della fotografia, vi consiglio un pò di foto da riportare a casa.

In Valle arriviamo a Palazzolo sul Sénio, dove potremmo visitare il museo Etnografico nel palazzo dei Capitani.

Valicando lo sfizioso e divertente Passo Carnevale, si arriva a Marradi, ricca di edifici storici, nel centro storico tra archi ed echi della poesia del famoso Dino Campana.

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Proseguiamo il nostro tour verso Faenza, di curve ce ne sono ancora, avvicinandoci alla Romagna Doc di Brighisella, con i tre speroni rocciosi, sui quali sorgono la torre dell’Orologio, la rocca e la chiesa di Monticino.

Per arrivare nell’eccellenza percorriamo 25 km per Modigliana, suggestivo rudere del castello e festa del Sangiovese a fine aprile, per poi percorrere la SS67 del passo del Muraglione.

Passo del Muraglione
Passo del Muraglione

Si prosegue a dx fino a Rocca San Casciano, dove il municipio, fa da crocevia verso altre strade tutte da guidare, a dx per Tredòzio e a sx per il binomio Ventoforche-Monte delle Forche.

Proseguendo diritto si prosegue verso le atmosfere medievali di Portico di Romagna e con San Benedetto di Alpe, luogo da cui si parte per i trekking per raggiungere la cascata dell’Acquacheta, oppure ci si affida a strade rinomate tra curve ed allunghi verso il muro che da il nome al Passo del Muraglione.

Direi che una sosta ce la meritiamo tutta, ed un caffettino al bar Il Muraglione di Giovanni ci sta proprio bene, abbiamo anche un ampio luogo dove parcheggiare le moto, quindi che vogliamo di più.

Proseguendo, dopo il bivio percorriamo un altro bel passo, quello dei Tre Faggi, e San Godenzo, si stende fino a Dicomano, da dove si prosegue in direzione Firenze per voltare pochi km dopo a sx verso il paese montano di Londa.




La statale SS556 di Croce a Mori, Mugello alle spalle e Casentino di fronte, si percorrono una serie di tornanti ed allunghi dove ci si diverte di gas ed il cambio preciso si va sentire.

Senza tanti fronzoli, le curve tra i boschi scollinano in una discesa entusiasmante con il primo tornante che affaccia al Casentino.

Dall’inizio del tour di curve ne abbiamo fatte veramente tante, ma non sono ancora finite !

Proseguiamo sulla SS310 per continuare su un tratto tutto curve sul crinale, tra la natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, fino al Passo della Calla, dove a sx si va verso il rifugio della Burraia.

Moto Turisti Tour sull'Appennino Tosco-Romagnolo
Moto Turisti Tour sull’Appennino Tosco-Romagnolo

Dopo il passo inizia la discesa sul fianco della montagna, tra curve e contro curve, pensavate erano finite, ma assolutamente no, se avete una guida decisa, vi divertirete parecchio, altrimenti se avete una guida tranquilla godrete di un paesaggio mozzafiato.

Scendendo più in basso incontrerete stupendi tornanti, con strada adatta a qualsiasi tipo di motocicletta, .

Sulla SS310 da Galeata è ormai a scorrimento di fondovalle verso Forlì, dove poi il nostro tour si conclude.

Se la vostra idea era quella di un tour ricco di curve sicuramente questo avrà soddisfatto le vostre aspettative !

Se volete leggere altri luoghi da visitare in moto continuate a leggere i miei articoli dedicati al Moto Turismo  cliccate sul link.

Ciao a tutti, Lorenzo



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