Toprak Razgatlıoğlu in azione su una Yamaha V4 MotoGP in uno scenario che guarda al 2027. Immagine illustrativa non reale (AI-generated) per Sbraaa Magazine.
Il passaggio di Toprak Razgatlioglu in MotoGP con il team Pramac a partire dal 2026 è ormai confermato. Il tre volte campione del mondo Superbike affronterà una nuova sfida, molto diversa da quelle vissute finora, e secondo Sylvain Guintoli servirà tempo.
Intervistato da Crash.net, Guintoli, che ha lavorato a stretto contatto con Toprak come collaudatore BMW in Superbike, ha spiegato che la transizione verso la MotoGP non sarà semplice. Le MotoGP, ha sottolineato, richiedono uno stile di guida differente e un adattamento completo al pacchetto tecnico.
Guintoli ha però ribadito il valore del pilota turco, definendolo un talento “davvero speciale”, capace di fare in moto cose che pochi altri riescono a fare. Allo stesso tempo, ha evitato qualsiasi previsione sui risultati del 2026, ricordando che molto dipenderà anche dalla competitività della Yamaha schierata da Pramac.
Secondo il francese, il primo anno di Toprak in MotoGP sarà soprattutto una stagione di apprendimento. Più interessante, invece, lo scenario a lungo termine. Guintoli ha infatti indicato il 2027 come possibile momento chiave, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento e la MotoGP passerà dalle gomme Michelin alle Pirelli.
Proprio il DNA delle Pirelli, secondo Guintoli, potrebbe adattarsi meglio allo stile di guida di Razgatlioglu, già visto estremamente competitivo con moto più “convenzionali” in Superbike. Per questo motivo, ha concluso, nel nuovo contesto regolamentare Toprak potrebbe diventare un pilota molto pericoloso.
