MotoGP avanti con Sky, Superbike ancora senza risposte ufficiali
Sky e Dorna hanno ufficializzato il rinnovo dei diritti TV per la MotoGP anche per le stagioni 2026 e 2027. Nessuna sorpresa sul fronte prototipi: copertura confermata su Sky MotoGP, Now e TV8, con lo stesso impianto editoriale che negli ultimi anni ha garantito continuità, qualità e visibilità al Motomondiale.
Il tempismo, però, racconta già qualcosa. Un accordo arrivato in extremis, a fine stagione, quando normalmente queste trattative vengono chiuse molto prima. Segnale di una negoziazione non semplice, probabilmente influenzata anche dall’assestamento in corso dopo l’ingresso di Liberty Media nel controllo del circus.
Fin qui tutto regolare.
Il punto vero, però, è un altro.
Nel comunicato ufficiale non c’è alcun riferimento alla Superbike. Nessuna menzione, nessuna conferma, nessuna riga. Solo “Motomondiale”. E in questo contesto, il Motomondiale riguarda i prototipi, non le derivate di serie.
Può essere una semplice svista comunicativa.
Ma può anche essere qualcosa di più.
Se fosse una dimenticanza, sarebbe comunque un segnale pesante: la Superbike ridotta a elemento secondario nella narrazione ufficiale. Se invece dietro ci fosse un accordo non ancora chiuso o un interesse in calo, il messaggio sarebbe ancora più chiaro: la SBK fatica a trovare spazio nel nuovo equilibrio commerciale del motorsport.
Ed è qui che il discorso si allarga.
La Superbike ha bisogno di promozione, identità e centralità. Restare nell’ombra della MotoGP, senza una strategia dedicata, rischia di indebolirla ulteriormente. Non è un caso che negli ultimi anni si torni a parlare, sempre più spesso, di una possibile strada alternativa, magari lontano dall’orbita Dorna, come accadde nei periodi di massimo splendore del campionato.
MotoGP e Sky vanno avanti insieme.
Sulla Superbike, invece, il silenzio dice già molto. E difficilmente è un buon segno.
