Pecco Bagnaia riflette sulla stagione MotoGP 2025 e ammette: “Quest’anno ho dovuto guardare in faccia la verità”.
Sta arrivando al traguardo una stagione che per Francesco Bagnaia non è stata come le altre. Il 2025 del pilota piemontese con la Ducati sembrava partire sotto buoni auspici, ma col passare dei Gp la fiamma si è affievolita, e lui lo ammette con grande onestà. «La cosa più difficile di questa stagione è stata accettare la realtà», ha detto in conferenza stampa alla vigilia di Gran Premio di Valencia.
Bike forte, ma Bagnaia in difficoltà
Bagnaia non punta il dito contro la moto: anzi, rilancia. «Penso che la nostra moto sia la migliore» ha dichiarato, riconoscendo però che lui ha faticato. Il compagno di marca, Marc Márquez, ha ottenuto il titolo con cinque gare di anticipo, dimostrazione secondo Bagnaia che la Desmosedici GP25 ha le carte in regola se tutto va bene.
E invece per Pecco è stata una stagione da dimenticare. «È abbastanza chiaro che ho avuto più momenti brutti che buoni», ha ammesso. Un pilota che negli ultimi quattro anni aveva considerato un terzo posto come un risultato “mediocre”, oggi ha dovuto rivisitare i suoi obiettivi: «Se prima un buon risultato era vincere e il peggiore finire terzo, ora è già buono stare nei primi cinque».
Un momento di riflessione prima del gran finale
La tappa di Valencia assume quindi un significato speciale: non solo ultima gara del campionato, ma anche chance per chiudere una stagione complicata con un sorriso, tornare magari sul podio e recuperare fiducia. «Domani spero di scoprire se potrò lottare per le posizioni di vertice… cercherò di dare il massimo, perché l’unico modo possibile per finire bene è salire sul podio».
Bagnaia sa che ha davanti una prova di responsabilità e crescita: «Ho sempre cercato di fare il massimo con il team, di capire e adattarmi alla GP25, purtroppo non ci sono riuscito». E prosegue: «Spero che nei test di martedì possa ritrovare le sensazioni giuste per l’anno prossimo lottare per le posizioni di vertice».
Conclusione
Insomma: Pecco Bagnaia ha vissuto un 2025 più complicato del previsto. Il pacchetto tecnico c’era, ma l’equazione non quadrava. E il vero ostacolo non è stato tanto la materia prima, quanto accettare che “quest’anno” andasse in modo diverso. In un mondo ad alto tasso di vittoria come quello della MotoGP, riconoscere che “non mi sento bene sulla moto e non posso lottare per quei risultati che so di poter ottenere” è un atto di maturità.
Adesso resta l’ultima curva, l’ultimo Gran Premio: sarà valenza non solo di punti, ma anche di rilancio. Bagnaia ce la metterà tutta e noi vedremo se quel “massimo” di cui parla riuscirà a trasformarsi in un sorriso sul podio.
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