Jorge Martin tra frustrazione e voglia di riscatto: a Valencia parte già la sua corsa verso il 2026.
Oh, a sentirlo parlare si capisce subito che Jorge Martín è arrivato al limite.
È tornato a Valencia con quella faccia di uno che ha passato mesi fuori posto, che ha provato a rialzarsi cento volte, e che però, alla fine, non vuole farsi schiacciare da un’annata nata male. E finita pure peggio.
E niente, mentre lo ascolti ti viene proprio da dire: “oh, questo non molla mai”.
Perché il 2025… beh, è stato un casino. E non serve girarci intorno.
Prima due infortuni durante l’inverno, proprio quando gli altri giravano e trovavano ritmo. Poi il Qatar, che doveva essere il vero rientro, e invece pum, un’altra botta, di nuovo ospedale, di nuovo tutto da rifare.
È passato mezza stagione a guardare le gare dal divano, e per uno come lui è peggio di un incubo.
Ha rimesso le ruote per terra solo a luglio, in Repubblica Ceca.
E lì sembrava anche tornare “quel” Martin. Quello cattivo, aggressivo, che sta sempre davanti.
Poi la frittata in Giappone: partenza sbagliata, si appoggia a Bezzecchi, spalla ko. Altro stop.
È come se l’anno gli avesse fatto pagare pegno ogni volta che provava a rimettersi in piedi.
A Valencia però è tornato.
Non per salvare la stagione, che ormai non la salvi manco col miracolo, ma per non restare fermo fino al 2026.
E infatti lo dice chiaro, proprio senza filtri:
«È stato un anno di m**da, ma non voglio farmi definire da questo. Voglio guardare avanti, voglio iniziare subito a prepararmi. Per me questo weekend è già un test per l’anno prossimo».
E mentre lo dice vedi che ci crede.
Che è stanco, sì… ma non spezzato.
Lui lo ripete più volte, quasi come per convincere anche se stesso:
da quest’anno ha imparato più che da quello in cui ha vinto il titolo.
Che mangerà meglio, si allenerà meglio, correrà meglio.
Quasi una promessa, una di quelle che fai quando ti senti ferito ma non sconfitto.
E comunque, per non farsi mancare niente, il giovedì gli hanno pure affibbiato un doppio long-lap per la collisione con Bezzecchi in Giappone.
Giusto per chiudere il cerchio.
Ma sai la verità?
Si vede che non vuole essere ricordato per questo 2025.
E forse, paradossalmente, è proprio da qui che riparte.
