Immagine illustrativa non ufficiale: Honda RC213V in piega, simbolo della crescita tecnica verso la stagione MotoGP 2026.
Honda non era data come outsider: era il fanalino di coda ormai già da qualche mondiale. E invece il 2025 la ritrova a colmare un divario che sembrava scolpito nel cemento. Secondo i dati usciti oggi, la Casa giapponese ha ridotto il gap medio in MotoGP, da 30 secondi al giro a soli 13,5 secondi, il miglior salto in anni.
La RC213V non è più una moto difficile da relegare a retrovia: grazie allo sviluppo costante, a test mirati e al lavoro del reparto tecnico, Honda sembra aver rimesso in carreggiata il progetto. I piloti parlano di differenza “night and day” rispetto al 2024.
E ora arriva la parte più interessante: dopo la perdita delle concessioni, normalmente vissuta come una sconfitta, HRC può permettersi di guardare i rivali negli occhi. Il messaggio che arriva al paddock è chiaro: “non siamo più i perdenti, siamo tornati competitivi”.
Per molti appassionati, questa svolta potrebbe cambiare gli equilibri del 2026: non più solo duello tra Ducati e Aprilia, ma potenziale terzo incomodo con Honda. E se fosse davvero così… la stagione prossima potrebbe essere la più imprevedibile degli ultimi anni.
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