Circuito cittadino illuminato: l’ipotesi MotoGP sulle strade della F1.
Il boss di Dorna, Carmelo Ezpeleta, ha acceso una scintilla enorme: sì, in futuro la MotoGP potrebbe correre su circuiti cittadini. L’ipotesi è stata rilanciata al termine del weekend del Las Vegas Grand Prix di Formula 1, quando Ezpeleta, intervistato da DAZN, ha ammesso che l’idea non è affatto tabù. L’unica condizione certa? Aree di fuga sufficienti e condizioni di sicurezza che rispettino gli standard del Motomondiale.
“Nessun problema a correre su circuiti cittadini”, ha dichiarato, “ma servono le vie di fuga: a Las Vegas non ci sono”.
E così, mentre alcuni tracciati della F1 restano immediatamente fuori discussione, Ezpeleta ha suggerito che potrebbero esistere layout cittadini compatibili, magari semi-permanenti, con le garanzie giuste.
Come dimostra il caso di Mandalika, circuito semi-urbano già in calendario MotoGP.
Detto questo: siamo ancora nel campo delle idee. Non c’è nessun progetto concreto. Né date. Né città sulle mappe di chi organizza. Al momento, è solo uno sguardo al futuro: un futuro dove la MotoGP potrebbe, chissà, mescolarsi alle luci e al pubblico di un GP “da città”. Ma solo se la sicurezza rimane la priorità assoluta.
Restate sintonizzati: se questo “se” diventasse un “quando”, sarebbe una delle svolte più grandi nella storia del Motomondiale.
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