Test di Sepang: Honda cresce, ma Ducati resta il riferimento. Immagine illustrativa AI-generated per Sbraaa Magazine.
La prima grande prova invernale della MotoGP 2026 al Sepang International Circuit ha confermato che Joan Mir e Honda sono sulla strada giusta, ma il divario con Ducati resta significativo. I tre giorni di test ufficiali hanno messo in luce progressi reali sulla RC213V, ma anche il passo avanti della concorrenza.
Nel day 2 Mir ha piazzato la Honda in vetta alla classifica con un giro da 1’56.874, entrando nel “club dell’1’56” e segnando il miglior crono di sempre per Honda sul circuito malese. Questo crono è arrivato vicino ai riferimenti assoluti segnati dal test di Alex Márquez su Ducati (1’56.402), confermando che la produzione di potenza e la velocità pura della RC213V sono migliorate rispetto alla passata stagione.
Nonostante ciò, nei crono combinati a fine test Honda è risultata ancora alle spalle delle Ducati più rapide, con Mir in una posizione di rincalzo e un distacco nell’ordine dei decimi rispetto alle Desmosedici GP26 che hanno dominato la simulazione ritmo. I vertici HRC e i piloti stessi hanno sottolineato che, pur apprezzando i progressi globali della moto in potenza, frenata e consistenza di passo, permangono limiti di grip e gestione gomme su cui lavorare nei prossimi test.
Mir ha ribadito che, sulla base dei risultati di Sepang, Honda può puntare a essere competitiva in zona top 5, ma che “non è ancora possibile lottare per la vittoria” se si guarda ai ritmi di Ducati. Il confronto tra i team ha mostrato che tutte le squadre hanno spinto sugli sviluppi invernali: Ducati rimane però il riferimento in termini di performance pura e ritmo gara simulato.
Il prossimo appuntamento utile per misurare la crescita sarà il test di Buriram, pochi giorni prima dell’avvio ufficiale della stagione.
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