Moto Turismo laghi e montagne tra Como Lugano e Bergamo

Moto Turismo laghi e montagne tra Como Lugano e Bergamo

Chi è del luogo, le strade intorno ai laghi e alle montagne li conosce bene, ma chi non è del posto,  e volesse farsi un giro tra le mille curve osservando le meraviglie dei luoghi Incantati, questa guida potrebbe far al caso suo.

La durata di questo tragitto sarebbe meglio farlo in quattro o cinque giorni per un totale di 330 km, il periodo migliore è sicuramente la primavera e l’estate.

Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo - Tragitto

Che dite allora… Partiamo !

A Como vi consiglio di visitare il centro storico, che si salva dal traffico, si visita per via Plinio, porticata, verso il duomo trecentesco e il Broletto, l’antico comune.

Via Plinio a Como
Via Plinio a Como

Poi si parte tra gallerie e tante macchine sulla SS340 Regina per Cernobbio, ma non mollate, guardate nei parchi delle ville e scegliete la strada lungo il lago fino a Torriggia.

Dopo Brienno, di nuovo sulla SS340, tutto si rilassa e l’atmosfera del lago di Como riesce a esprimersi.

Proseguendo giungiamo ad Argegno proseguendo la strada verso la panoramica sulla SP13 per i paesaggi montani di valle Intelvi.

Vista panoramica su Argegno
Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo – Vista panoramica su Argegno

Tornanti stretti lasciano a bocca aperta e sul 2° a dx il pavé allenta la trazione, ma rimane sempre una bella vista.

Continuiamo per 8 km e a San Fedele Intelvi i balconi in legno sostituiscono le palme dei lungolago, un atmosfera svizzera direi, dopo il bel centro storico Superiore di Pellio Intelvi e dopo Piano delle Noci, arriviamo alla dogana con la discesa ripida su Bissone e il lago di Lugano, che si supera sul ponte.

Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo - Scorcio di Melide
Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo – Scorcio di Melide

In pochi km da Melide la strada raggiunge il borgo di Morcote e poi s’impenna alla frazione Vico Morcote, da dove scorre fino a Pazzallo, ormai alle porte di Lugano, tra vasti panorami.

Se volete vedere il massimo dovete salire con le funivie sulle sentinelle della città, monte San Salvadore e monte Bré, l’epicentro è piazza della Riforma che a luglio si accende con il festival del jazz, intorno a esso banche, shopping, e una quindicina di musei e gallerie per ogni gusto.

Se invece, ciò che vi interessa sono gli interessi gastronomici si prosegue a Gandria, dove sono i grotti, le cantine per invecchiare il vino, salumi e formaggi.

Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo - Gandria in Svizzera
Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo – Gandria in Svizzera

Per noi motociclisti, sostare con gli amici dopo un belle strade fatte in moto, chiacchierando, mangiando, e guardando il panorama sono assolutamente ricordi indelebili nella nostra memoria…

Bene, avete mangiato, vi siete saziati? Caffettino preso? Non corretto spero che dobbiamo ripartire ! Bene allora tutti in sella che continua la nostra gita.

Rientriamo in Italia, la SS340 scorre, alternando belle curve, tunnel e strettoie negli abitati, tra ville con approdo sul lago, per la natura e il medioevo invece si sale in Valsolda, sopratutto a Castello.

Poi a Porlezza si lascia il lago per il trasferimento verso l’invaso comasco.

Attenzione ai tornanti improvvisi su Menaggio, con l’elegante lungolago, da dove si vedono Varenna e Bellagio, in splendida posizione sul promontorio, che si raggiunge via lago sui ferry (ogni 30′).

Approdati sotto le strette vie del borgo, si visita il parco di villa Serbelloni e di villa Melzi e quindi si lascia l’abitato verso Como.

La SS583 Lariana, dal nome latino del lago, anche se stretta, si rileva panoramica e bella, tra tortuosità e rettilinei.

A Nesso, un ponte collega Riva di Castello e Coatesa per un colpo d’occhio niente male, la direzione è a sx sull SP44, per tornanti chiusi e precipizi verso il lago.

Proseguiamo per 6 km per Zelbio fino ai pascoli di Piano del Tivano, centro di una rete di sentieri per passeggiare.

Il bar al Passo in località Colma a oltre 1000 metri con uno splendido panorama è sosta tipica di noi motociclisti.

Dopo un buon caffettino e una sosta riprendiamo a scendere per Sormano, che porta ad Asso con sei tornanti per arrivare giù in Vallassina, dove un cartello avverte “Circuito del Làrio – TT italiano” – 36,5 km e 300 curve.

Comune di Asso
Comune di Asso

Sull’anello tra Asso, Valbrona e Regatola, fino al 1936 si sfidarono piloti come Nuvolari, Varzi, Ascari e tanti altri, con tantissimo pubblico al seguito, attualmente ogni anno (Covid permettendo), si svolge una seguita rievocazione.

Noi la percorriamo al contrario, sulla SP14, riecheggiando l’aria sportiva del luogo, forse la panoramica chiesa del Ghisallo riesce a farci frenare, altrimenti s’impone una planata da Civenna verso il lago, con sosta al belvedere sul monte Grigna.

I tornanti serrati sono le ultime sfide fino alle rive del lago, dove la SS583, stretta da rocce a strapiombo, scorre fino a Lecco, con finale di traffico capace d’imbottigliare anche le moto.

Moto Turismo: laghi e montagne tra Como, Lugano e Bergamo - Tornanti serrati

L’arteria obbligata verso nord è la superstrada SS36, ma se ne esce il prima possibile per la SP72 sul lago.

Mandello del Lario significa due cilindri a V, passione attesa di nuove glorie.

Dal 1921 è sinonimo di Moto Guzzi, un ricco museo celebra la storia del marchio, dall’aquila dorata tra tanti mitici modelli. Una volta all’anno si ritrovano tanti appassionati per festeggiare questo glorioso marchio.

Ripartiamo e dopo poco imbocchiamo la SP65 per Esino Lario, su una grande quantità di tornanti, se volete sostare per il panorama, potete al castello di Vezio e poi a San Pietro  a Ortanella.

La strada rimane stretta verso la Valsassina, dove Pasturo rappresenta uno dei borghi interessanti, ma l’emozione ve lo trasmette al castello di Baiedo e alla strettoia imposta alla sua rupe.

Giù a ponte della follia inizia la salita a Barzio, centro di villeggiatura, dove la villa Manzoni ricorda la famiglia dello scrittore.

Proseguendo ci troviamo sulla natura alpina verso il valico di Culmine San Pietro, oltre al quale si apre la bergamasca val Taleggio, dove si scende ripidi, per stupirsi quando i paesaggi s’infrangono nelle gole dell’Enna.

Gole dell'Enna
Gole dell’Enna

A San Giovanni Bianco incontriamo la SS470 della Val Brembana, la direzione per concludere l’itinerario a Bergamo.

Prima di giungere al termine della nostra gita, dobbiamo assolutamente andare a visitare Camerata, dove regna intatto il medioevo di Cornello.

Eccoci quindi alla fine del nostro viaggio, se vi è piaciuta la gita e volete visitare altri luoghi in Italia, visitate altre pagine della mia sezione dedicata al moto turismo, sempre in aggiornamento.

Copyright © 2018 . All Rights Reserved. | Developed by LorenzoDesign.it