Aprilia anticipa il lavoro sul progetto MotoGP 850cc: lo sviluppo per il 2027 entra nel vivo. Immagine illustrativa non ufficiale.
Aprilia sta già mettendo la testa nel 2027. E sì, sembra presto. Ma non lo è. Perché nel 2027 la MotoGP cambia faccia: 850cc, aerodinamica più stretta, e stop ai giochini di altezza e holeshot. Cose che, negli ultimi anni, avevano trasformato la partenza in un videogame e i sorpassi in una lotteria. Ora si riparte.
Il punto vero è questo: non puoi aspettare il 2027 per iniziare a pensarci. Un motore non lo fai in due weekend. Un prototipo non nasce “quando ti gira”. Ci vogliono mesi, mesi veri. E infatti Fabiano Sterlacchini, lato Aprilia, l’ha detta chiara: all’inizio del 2026 si lavora ancora sulla RS-GP attuale… ma tra marzo e aprile 2026 il grosso delle energie deve spostarsi sulla nuova 850.
Traduzione in lingua paddock?
“Adesso basta rincorrere. Adesso si costruisce il futuro.”
E qui entra in gioco un altro dettaglio che pesa: il freeze dei motori in questo periodo. Per tanti costruttori significa una cosa sola: meno tempo buttato a rifare il vecchio, più tempo investito sul nuovo. È quasi un invito a cambiare pagina.
Poi c’è l’effetto domino. Perché se uno si muove, gli altri non possono dormire. KTM, per dire, ha già fatto vedere che quel futuro lo sta accendendo sul serio, tra comunicazioni ufficiali e prime uscite. E quando qualcuno fa il primo passo… gli altri sentono il rumore.
Quindi sì: Aprilia sta alzando il ritmo. Non a parole. Proprio a calendario.
E se nel 2027 si riparte da zero, allora la domanda diventa semplice, quasi cattiva:
Chi ci arriva pronto… e chi ci arriva tardi?
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