Il silenzio per comunicare

Vuoi comprendere come poter reagire a battute idiote che vi mettono a disagio?
Continua a leggere il mio articolo “Il silenzio per comunicare” per comprendere cosa la vita mi ha insegnato.

Il silenzio per comunicare

Chi l’ha detto che ad ogni provocazione dobbiamo necessariamente rispondere sempre, oltre al fatto che ci sentiamo ampiamente a disagio, dobbiamo anche sprecare notevoli energie, cercando di accusare meno il colpo.



Perché rispondere, per paura di essere poi giudicati dei vigliacchi, da chi ci è attorno, della serie, se non rispondo appaio come un debole? Sei proprio sicuro di riuscire a rispondere in maniera adeguata quando il disagio è fortemente presente in te in quel momento? Oppure è molto probabile che si risponderà in maniera sbagliata peggiorando la situazione in te stesso e verso chi ci ascolta?

In questi casi, fate la scelta migliore, non rispondete, non dicendo assolutamente nulla. A volte non rispondere può essere la reazione migliore a una determinata osservazione.

Pensate a situazioni dove un perfetto idiota vi ha mancato di rispetto offendendovi gratuitamente, avete mai pensato che quell’individuo, se così si può definire, è una persona con la quale non condividete né casa, né ufficio, con la quale non avete alcuna relazione da migliorare o da salvaguardare? Che senso ha scontrarsi a tutti i costi? Ripeto non ha senso sprecare inutilmente tempo ed energie, tanto non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.



Normalmente quando uno risponde a tono l’altro gli va subito dietro in maniera assolutamente aggressiva, finendo ad insultarsi a vicenda, a volte si rischiano solo parole, altre volte, schiaffoni, o purtroppo in alcuni casi, molto peggio, per ritrovarsi poi, a dirsi cavolo se non rispondevo, mi sarei evitato…

Ho imparato nella mia vita, che rimanere in silenzio in alcune situazioni, quelle dove la prontezza della risposta giusta, pacata al momento giusto non arriva, la soluzione migliore è tacere, rimanere in silenzio, non contrattaccare, utilizzando le nostre energie, per far apparire l’altro come un idiota, fermi, a guardarlo con aria perplessa, dicendogli molto di più di tante parole… per poi girare i tacchi ed andarsene, dove è possibile altrimenti, continuarlo a fissare con aria di superiorità, pensando tanto sei un coglione, io lo so tu lo sai… Ricordatevi però solo una regola, tenete la bocca sigillata.

A differenza delle altre volte, dove il vostro silenzio era una conseguenza del vostro disagio, incapaci di rispondere a tono, con la conseguenza che tutto il vostro corpo, si adeguava al disagio, questa volta siete voi i padroni del vostro corpo, della vostra consapevolezza, siete voi a decidere di non rispondere, consapevoli che sto idiota, non merita nemmeno il fiato di una sillaba, tanto voi siete superiori a gente ridicola ed inutile, in questo caso è una vostra decisione non considerarlo!
Il top è che se avete la possibilità, dopo averlo guardato, alzate i tacchi e ve ne andate, lasciandolo li con le sue stronzate.
Siete Voi i superiori, Voi stessi decidete a chi rivolgere le Vostre importanti parole, decidendo chi ha importanza per Voi, il resto è solo un soffio di vento nella vostra giornata…

Hai letto il mio articolo: “Il silenzio per comunicare”, ciao Lorenzo

Ciò che avete letto sono osservazioni ed apprendimenti da me dedotti sullo studio, sulla lettura di libri, su informazioni colte sul web da vari siti dedicati, dell’argomento, per me molto interessante, come in generale la mente umana, messo a vostra disposizione per puro carattere di condivisione, non vogliono essere per alcun motivo una base di studio scientifico.



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