Moto Turisti Emilia Romagna dalle Valli di Comacchio al mare AdriaticoArgine Agosta

Dalle Valli di Comacchio all’Adriatico in Emilia Romagna

Itinerario: Ravenna; Longastrino; Runco; Voghiera; Gambulaga; Massa Fiscaglia; Codigoro; Copparo; Ariano Ferrarese; Mésola; Abbazia di Pomposa; Lido di Volano; Comacchio; Ravenna.

Lunghezza del tour: viaggio di circa 280 km.

Dalle Valli di Comacchio all'Adriatico in Emilia Romagna
Dalle Valli di Comacchio all’Adriatico in Emilia Romagna

Esploratori della strada, amanti della libertà su due ruote, vi invito a un viaggio emozionante attraverso l’incantevole territorio dell’Emilia Romagna, dalle pittoresche Valli di Comacchio fino alle sponde del mare Adriatico.

Cari compagni motociclisti, chi di voi non sogna già il prossimo viaggio in sella alla propria moto? In questo racconto, vi condurrò attraverso uno dei luoghi più sorprendenti per la sua ricchezza naturale, un vero paradiso da scoprire.

Valli di Comacchio
Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons – Valli di Comacchio

Guardate oltre l’immagine statica della cartina e immaginatevi sulle curve delle strade, il vento che carezza il viso e i paesaggi che si susseguono con la bellezza incontaminata della natura.

In questo meraviglioso viaggio, esploreremo uno dei gioielli d’Italia, un luogo che incanta per la miriade di creature che lo popolano lungo il nostro cammino.

Immergersi completamente richiederà circa 3 giorni, se desiderate abbracciare ogni dettaglio. Le stagioni ideali per questa esperienza sono la primavera e l’inizio dell’autunno: l’estate porta con sé un calore intenso, ma noi motociclisti sappiamo affrontarlo senza timore.

Un consiglio prezioso: munitevi di repellente per zanzare, presto ne comprenderete la necessità.

Nel cuore emozionante del Parco regionale del Delta del Po, dove la natura si svela in tutta la sua maestosità, si cela un mondo di rarità alato. Qui, per incontrare quegli uccelli rari che solcano il cielo, è essenziale danzare al ritmo dei loro movimenti. L’incanto si svela meglio nel periodo dello svernamento, quando la magia si dipana tra metà dicembre e metà febbraio, o tra fine agosto e i primi di settembre, durante i raduni pre-migratori.

Ma attenzione, d’estate le zanzare reclamano la loro presenza e sarà saggio prepararsi adeguatamente contro di loro, armati di repellenti anti-zanzare come se fosse l’ultimo baluardo della nostra difesa.

Dettagli utili

Prima di partire, è consigliabile contattare non solo per gli orari ma anche per cogliere l’effimera presenza degli abitanti selvatici.

I dettagli utili per questo viaggio incantato sono qui di seguito: Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po, via Cavour 11, Comacchio (FE), Tel. 0533 314003.

Per i dettagli più precisi e aggiornati, vi segnalo anche il loro sito web www.parcodeltapo.it/it/.

La strada che ci attende è lunga, un viaggio di circa 280 km.

Ma prima di partire, abbiamo fatto il pieno di benzina?

Abbiamo controllato attentamente gli pneumatici?

La macchina fotografica è pronta a catturare la bellezza di questi momenti unici?

E l’Action Cam, pronta per immortalare le avventure?

Non dimentichiamo nemmeno l’anti-zanzara, il nostro alleato contro questi piccoli ma fastidiosi nemici.

Si parte!

Il nostro viaggio inizia da Ravenna, una città intrisa di splendore, impreziosita da monumenti, decori e mosaici incantevoli. Se volete iniziare questa avventura con un tocco di grandiosità, vi consiglio di fare tappa alla basilica di S. Vitale e alla basilica di S. Apollinare. Non dimenticate di ammirare anche la Loggetta Lombardesca, un gioiello da non perdere.

Dopo aver assaporato ogni angolo di questa città incantevole, ci lasciamo avvolgere dall’emozione mentre saliamo sulla moto per avviare il nostro viaggio nel Delta del Po.

Parco Regionale Veneto del Delta del Po
Giorgio Galeotti, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons – Parco Regionale Veneto del Delta del Po

Seguiamo il percorso verso Ferrara, scegliendo con determinazione di evitare l’anonimato dell’autostrada, preferendo invece l’abbraccio della SS16.

Ad Alfonsine ci dirigiamo verso Anita, ma quando raggiungiamo Madonna del Bosco ci lasciamo tentare da Longastrino, alla ricerca non solo di quiete ma anche di quei piccoli istanti di pura bellezza lungo le rive che un tempo furono abbracciate dal Po di Primaro. A Menata, cambiamo rotta e riprendiamo la strada verso Bando.

Il cammino prosegue, regalandoci ancora panorami mozzafiato e vie secondarie, continuando il nostro percorso verso Portoverrara e Portomaggiore.

Dopo aver percorso circa 9 km, giungiamo in un luogo speciale: il piccolo centro abitato di Runco. È qui che, seguendo il cuore e girando a destra verso Gambulaga, il viaggio si trasforma in un’esperienza emozionale.

Ma prima di arrivare a destinazione, c’è un’opportunità unica che possiamo cogliere poco prima, nei dintorni di Voghiera. Un breve deviazione ci conduce a un museo ricco di tesori: è il luogo che custodisce i reperti della necropoli romana nelle vicinanze di Voghenza. Lì, la storia e la grandezza di un’epoca passata si fondono in un’atmosfera magica.

Museo Civico di Belriguardo (Voghiera)
Nicola Quirico, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons – Museo Civico di Belriguardo (Voghiera)

Nella zona di Gambulaga, lo sguardo viene catturato dal Castello Verginese. Una villa fortificata estense, splendente di bianco e arricchita dal dettaglio dei suoi mattoni in cotto, che racconta storie di epoche lontane.

Per tornare verso Sàndolo, riprendiamo la strada SS495, che da Portomaggiore conduce a Ostellato. Ma prima di raggiungere il paese, ecco un’altra opportunità da cogliere: una deviazione che ci porta a Migliarino, seguendo il corso del Po di Volano fino a Migliarino e Massa Fiscaglia. Attraversiamo l’altra sponda in una passeggiata di una decina di chilometri, affiancati dalla maestosa Torre di Tieni, antica dogana estense, lungo il percorso che ci condurrà a Codigoro.

Arrivati a Codigoro, prendiamo a sinistra verso la SP15, la Via del Mare che ci porta in direzione di Copparo. Questa strada è una carezza per l’anima, donandoci momenti di pura serenità. Una volta a Copparo, c’è l’opportunità di esplorare il Museo Villa Bighi, la maestosa chiesa di San Pietro e Paolo e la Torre Estense. Non solo, possiamo anche ammirare la bellezza della Chiesa Romanica di S. Maria di Savonuzzo, conosciuta anche come Chiesa di S. Venanzio, un luogo carico di storia e spiritualità che merita di essere scoperto.

Palazzo municipale (Copparo)
Threecharlie, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons – Palazzo municipale (Copparo)

Risentiamo l’emozione mentre risaliamo sulle nostre moto, lasciando che la SP12 ci guidi verso Ariano Ferrarese.

Attraversando sotto quel maestoso cavalcavia, ci abbandoniamo alla bellezza dell’argine del Po. È un’esperienza che si eleva nel panorama piatto, regalandoci panorami mozzafiato: lo sguardo si perde sul fiume che scorre maestoso, sulla vasta distesa della pianura coltivata e, poco dopo, si posa anche sul castello estense di Mésola. Quest’ultimo, un tempo cuore delle battute di caccia nel Boscone della Mésola, si erge oggi come un’area protetta, custode di storia e natura.

Fermiamoci un attimo, concediamoci una pausa necessaria. Il nostro merito è quello di immergerci nella magia di questo luogo, dove il tempo si ferma nella corte porticata del castello.

Siete affamati, desiderate riposare e condividere un momento intimo attorno a un tavolo?

Perfetto!

Vi suggerisco di esplorare la trattoria Al Castello, un vero gioiello gastronomico situato in Piazza Umberto 1°,9 a Mésola.

Cliccate sul link per scoprire ogni dettaglio e lasciatevi deliziare dall’esperienza.

Piatti tipici del Delta del Po
Piatti tipici del Delta del Po

Fermiamoci un attimo, concediamoci una pausa necessaria. Il nostro merito è quello di immergerci nella magia di questo luogo, dove il tempo si ferma nella corte porticata del castello.

Moto Turisti Emilia Romagna dalle Valli di Comacchio al mare Adriatico
Moto Turisti Emilia Romagna dalle Valli di Comacchio al mare Adriatico

Immersi nella magia del bosco, senti la brezza accarezzare il viso mentre ti addentri lungo i sentieri consentiti. Gli alberi custodi di antichi segreti ospitano sussurri di cervi e daini che si nascondono tra le fronde. Tra passi leggeri o pedalate fluide, ci siamo chiesti chi avesse portato una bici nello zaino! Ah, le sorprese della vita!

Ora che la risata ha spazzato via ogni tensione e il cibo è diventato parte di noi, forza, è tempo di riprendere il cammino. O meglio, di lasciare che la moto ci riporti avanti, verso nuove avventure.

Ritorniamo sui nostri passi, lasciando che le frecce ci guidino verso un luogo di antica maestosità e sapere: l’Abbazia di Pomposa. In quel tempo lontano, fu un fulgido faro di cultura e potere benedettino. La sua imponente basilica è dominata dal campanile, splendidamente adornata, mentre di fronte si aprono i cortili che accolgono la Sala Capitolare, il Refettorio e il sontuoso Palazzo della Ragione, testimoni dell’esercizio della giustizia civile da parte dell’abate.

Proseguiamo il nostro viaggio, dirigendoci verso Lido di Volano, seguendo il percorso dei lidi ferraresi. Lontani dalle tracce dell’urbanizzazione, ci lasciamo accompagnare lungo gli argini della meravigliosa valle Bertuzzi. In certi momenti, siamo fortunati ad avvistare l’incredibile avifauna che abita questa zona, mentre al calar del sole, la strada ci dona emozioni indimenticabili.

Il viaggio continua, portandoci verso Comacchio. Attraversiamo Porto Garibaldi, consapevoli che questa strada rappresenta il percorso più piacevole per raggiungere la meta desiderata.

Comacchio, un incantevole borgo canale, cattura subito la nostra attenzione con il caratteristico Ponte Trepponti, simbolo della sua bellezza e del suo passato.

Moto turismo: Dalle Valli di Comacchio all'Adriatico in Emilia Romagna
Argine Agosta – Dalle Valli di Comacchio all’Adriatico in Emilia Romagna

Proseguendo prendendo la SP1 da Cruser in direzione di Ravenna, abbiamo concluso il nostro affascinante viaggio nel cuore del Parco regionale del Delta del Po.

Ogni angolo d’Italia è un gioiello unico da esplorare, ma in sella alla moto, l’avventura diventa un’immersione totale, svelando sfumature e dettagli impossibili da cogliere con altri mezzi di trasporto.

Spero che abbiate apprezzato questa esperienza, cogliendo molti scatti memorabili; ne vale sempre la pena, e non dimenticatevi mai di proteggervi dalle zanzare!

Se siete alla ricerca di altri meravigliosi luoghi da esplorare in moto, vi invito a leggere i miei articoli dedicati al Moto Turismo cliccando sul link qui sotto.

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Un caloroso saluto a tutti voi, Lorenzo

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